Carl Shapiro e Hal R. Varian, nel loro libro del 1998 “Information Rules: A Strategic Guide to the Network Economy”, ci ricordano che “Technology changes, but the laws of economics don’t!” e, andando molto indietro nel tempo, Virgilio, in uno dei versi delle Georgiche, recita “Sed fugit interea fugit irreparabile tempus” o, più semplicemente, nella forma che poi si è tramandata nel tempo, “Tempus fugit”.
Se i fondamentali dell’economia non cambiano, ciò che cambia – e lo fa sempre più velocemente – è il mondo con il quale le amministrazioni si confrontano, un mondo in continua accelerazione, spesso soggetto a eventi che perturbano la linearità del cambiamento, dove i fenomeni si propagano con la velocità di un’onda di marea, che per essere cavalcata necessità di capacità sempre nuove, che consentano di rimanere sulla sua cresta, senza esserne travolti.